Economia della condivisione: la partecipazione dei consumatori

L’idea e la pratica della responsabilità sociale nell’ambito economico e nelle azioni delle imprese sta avendo un’evoluzione significativa; vari soggetti, e in particolare dirigenti aziendali di diverse strutture, intraprendono nuovi comportamenti nella direzione della sostenibilità sociale ed ambientale.

Alcune imprese lo fanno per opportunismo, attuando comportamenti finalizzati solo a cogliere la maggiore sensibilità sul tema da parte dei consumatori e degli investitori. Altri invece hanno intrapreso la strada della responsabilità sociale per convinzione e ritengono che lo sviluppo duraturo   della propria impresa passi proprio attraverso una visione completa di sostenibilità complessiva delle proprie azioni.

Il passo decisivo verso una effettiva generale sostenibilità e un reale progresso può avvenire, tuttavia, solo attraverso un maggiore coinvolgimento, aperto e trasparente, dei vari soggetti che   compongono il mercato e in primo luogo con il cittadino consumatore. Se decidiamo di acquistare   un prodotto con una confezione ridotta e di materiale riciclabile, non scegliamo solo una merce ma anche un sistema di valori etici, di sostenibilità e responsabilità che avrà influenze sul   sistema produttivo e sulla filiera commerciale. La sfida è quella di riuscire a mettere in stretto rapporto il mondo della produzione con quello del consumo in un’autentica co-relazione, valorizzando i molteplici punti di vista e promuovendo comportamenti di maggior responsabilità e sostenibilità complessiva.

Il sistema economico fino a qualche anno fa dominante, ci ha abituato a una conflittualità tra i diversi interessi, dove l’elemento del tornaconto immediato era prevalente. Questo ci ha spinto verso una concorrenza sfrenata che spesso non tiene conto degli impatti sociali, delle ricadute sul territorio e più in generate sull’eco sistema mondiale, con i danni e le conseguenze anche drammatiche che conosciamo. 

È necessario superare il semplice interesse particolare e aprirsi ai bisogni più generali per tutti e per l’ambiente. Ognuno di noi deve aumentare la consapevolezza che abbiamo bisogno di promuovere un sistema di relazioni più avanzate che allarghi il modello di governance alla partecipazione di tutti coloro che sono parte dell’insieme socio-economico, rinunciando a una parte di potere o di interdizione.

Il sistema partecipativo può essere attivato in vario modo. Attraverso i corpi intermedi, che devono acquisire reale rappresentanza e maggiore competenza, avviando modelli sperimentali di governance democratica, inclusiva, aperta e continuativa.   Aprendo   ogni   ambito   economico   agli interessi dei vari stakeholder, i quali dovrebbero poter direttamente interagire positivamente nel sistema produzione-consumo. Gli strumenti messi a disposizione dai sistemi web interattivi e social media possono in modo pro-attivo e continuativo aiutare i vari soggetti a esprimere le proprie opinioni circa la strategia di sviluppo produttivo, la qualità dei prodotti, proponendo soluzioni, anticipando problemi a partire dalla propria esperienza e competenza, come esplorazione fondamentale del futuro possibile. Un dialogo aperto e trasparente che parta dalla consapevolezza della reciproca necessità di collaborazione, per giungere alla costruzione del benessere reciproco e generale.

E. B.

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